Perchè quando capisci ciò che meriti,

                   attrai ciò che ti rende felice.  

 

Arriva un momento nella vita  in cui smetti  di chiederti perché alcune persone non ti scelgono , perché certe situazioni ti fanno soffrire o perché continui a ricevere meno di quanto dai. Quel momento coincide spesso con una consapevolezza semplice, ma profondamente trasforrmativa : capire ciò che meriti.
Non si tratta di sentirsi superiore agli altri , né di pretendere una vita perfetta. Significa riconoscere il proprio valore , accettare che i propri bisogni siano importanti e comprendere che l'amore , il rispetto e la serenità non sono premi da guadagnare , 
ma basi indispensabili per vivere bene. 
 
Quando non sappiamo quanto valiamo, rischiamo di accontentarci . Restiamo in relazioni che ci fanno dubitare di noi stessi , accettiamo parole che feriscono , giustifichiamo assenze e mancanze , confondiamo l'intensità con l'amore e la sofferenza con la profondità dei sentimenti . A volte ci convinciamo che chiedere attenzione sia troppo, che desiderare coerenza sia esagerato o che aspettarsi rispetto significhi pretendere l'impossibile.  
 
In realtà , spesso non stiamo chiedendo troppo. 
Stiamo chiedendo alle persone sbagliate ciò che non sono disposte , 
o non sono capaci , di offrirci.
Capire ciò che meriti cambia inanzitutto il modo in cui guardi te stesso. Inizi a non misurare più il tuo valore sulla base dell'approvazione altrui. Non hai più bisogno di dimostrare continuamente di essere abbastanza, perché comprendi che il tuo valore non dipende da quanto vieni cercato, scelto o celebrato. Esiste anche nei giorni in cui ti senti  fragile , nei momenti in cui commetti errori 
e nelle fasi in cui non hai ancora raggiunto i tuoi obbiettivi.
 
Questa consapevolezza modifica anche le tue decisioni . Impari a mettere confini , a dire di no senza sentirti in colpa , a non inseguire chi ti offre soltanto briciole di attenzione. Smetti di interpretare ogni distanza come una sfida da superare e inizi a considerarla , talvolta come una risposta. Se qualcuno non riconosce la tua presenza , non significa necessariamente che tu valga poco. Può significare semplicemente che quella persona non è in grado di vederti, di comprenderti o di amarti. 
Ed è proprio qui che comincia il cambiamento : quando non cerchi più di convincere qualcuno del tuo valore , liberi spazio per cui lo riconosce spontaneamente. 
 
 Dire che attiri ciò che ti rende felice non significa pensare che basti desiderare qualcosa per ottenerla. La vita non funziona come una formula magica. Tuttavia , il modo in cui percepisci te stesso influenza profondamente ciò che accetti, ciò che cerchi e le persone a cui permetti di avvicinarsi. Se credi di meritare poco, potresti scambiare la minima attenzione per amore e la presenza intermittente per interesse. Se invece impari a riconoscere il tuo valore , diventi più selettivo. Non perché diventi freddo o incapace di mare, ma perché non vuoi più perdere te stesso nel tentativo di essere amato. 
 
La felicità , allora , non arriva soltanto dall'esterno . Nasce anche dalla coerenza tra ciò che desideri  e ciò che scegli. Ti rende felice una relazione in cui puoi essere te stesso, senza camminare continuamente sulle uova. Ti rende felice una persona che mantiene le promesse, che ascolta , che comunica e che non ti costringe a domandarti ogni giorno qual posto occupi nella sua vita. Ti rende felice un ambiente in cui il tuo impegno viene riconosciuto , una vita in cui non devi tradire i tuoi valori per sentirti acettato. 
 
Quando comprendi ciò che meriti , inizi a riconoscere più facilmente ciò che non ti fa bene. Le parole senza azioni non ti bastano più . Le scuse ripetute non cancellano ogni ferita. Le relazioni basate sulla paura di perdere l'altro non ti sembrano più romantiche , ma stancanti. Questa lucidità può fare male, sopratutto all'inizio , perché ti costinge a lasciare andare persone e situazioni a cui eri affezionato. Ma perdere ciò che ti consuma non è una sconfitta : è un atto di rispetto verso te stesso. 
A volte la felicità non entra nella tua vita come una grande  emozione. Arriva sotto forma di pace . E' il silenzio dopo una discussione che non devi più affrontare. E' il sonno tranquillo dopo aver smesso di aspettare un messaggio. E' la libertà di non dover fingere di star bene . E' la leggerezza che provi quando non devi più conquistare continuamente un posto che dovrebbe esserti offerto con naturalezza . 
 
Comprendere ciò che meriti significa anche imparare a meritare te stesso: trattarti con la stessa gentilezza che riservi agli altri, perdonarti per le scelte passate e smettere di punirti per aver cercato amore nei luoghi sbagliati. Non devi vergognarti di ciò che hai tollerato. In quel momento, forse, era il massimo che riuscivi a riconoscere come possibile. 
Oggi, però , puoi scegliere diversamente. 
 
 La trasformazione comincia da una domanda : questa situazione mi avvicina alla persona che voglio essere o mi allontana da me?
 La risposta , spesso contiene già la direzione .
Quando finalmente capisci ciò che meriti, non attrai necessariamente una vita priva di problemi. Attiri , però, relazioni più sincere , occasioni più coerenti e persone capaci di incontrarti con rispetto. Sopratutto , impari a non restare dove la tua felicità deve essere continuamente sacrificata. 
 
Perché ciò che meriti non è semplicemente qualcuno che ti desideri. E' qualcuno che sappia sceglierti , rispettarti e renderti libero di essere te stesso. E  il giorno in cui smetti di accontentarti , inizi davvero a costruire una vita all'altezza del tuo cuore.  
 Dedico questo scritto a mio marito Manrico, l'amore della mia vita e all'amore che verrà Alessandro.  

                                    Ricordate: C'è una voce dentro di voi che non usa parole: Ascoltatela.


             Se vuoi saperne di più scrivi a :
             mariaselvy@libero.it
 
 
 
       Il mio   percorso personale continua perché credo che non si finisca mai di imparare e perché il passare del tempo e l'avvicendarsi dell' età richiedono, per vivere bene, la conoscenza più profonda di me stessa.
Per condividere le mie esperienze e metterle a servizio anche degli altri ho creato :
Meditare : amarsi in un respiro.
 

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