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Ciò che eviti, ti controlla. Ciò che affronti, ti libera.  Anche ciò che è in te stesso.   Ci sono paure che non fanno rumore. Non urlano , non bussano alla porta, non si presentano con un  volto riconoscibile dell'ansia. A volte si nascondono dietro una scusa , un rinvio, un "non è il momento gusto " , un sorriso troppo rapido o una distrazione continua. Le chiamiamo prudenza , stanchezza, abitudine . Eppure, dentro di noi , sappiamo che spesso sono altro : sono ciò che staimo evitando.  Ogni cosa che non affontiamo acquista potere. Un dialogo rimandato diventa distanza. Un errore mai riconoscuto diventa vergogna . Una scelta diventa una gabbia. Una ferita ignorata continua a influenzare il modo in cui amiamo, lavoriamo , reagiamo. Ciò che evitiamo non scompare : si sposta. Si insinua nei pensieri, nelle relazioni , nel corpo. Attende il momento giusto per tornare a farsi sentire . E più fuggiamo , più la paura cresce. Non perchè siamo davvero invincibile, ma perchè...

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