La profondità determina l'altezza. 

          Crescerai quando le tue radici andranno in profondità. 

           Non si raggiunge l'altezza immaginando una lece,

                    ma avendo il coraggio di scendere.  

 

Viviamo in un tempo innamorato dell'altezza. Guardiamo ciò che svetta, ciò che emrge, ciò che riceve attenzione. Ammiriamo le carriere brillanti, i risultati visibili, i successi raccontati in pubbico. Misuriamo il valore attraverso ciò che appare: il ruolo raggiuto , il riconoscimento ottenuto, l' immagine costuita. Eppure, ogni albero sa una verità che spesso dimentichiamo: nessun ramo può elevarsi verso il cielo se, prima, le radici non hanno impararto scendere nella terra. 

                                              La profondità determina l'altezza.  

Non esiste autentica altezza senza un viaggio interiore: Non si diventa grandi soltanto accumulando esperienze , conoscenze o riconoscimenti. Si cresce quando si è disposti a guardarsi dentro, a incontare le proprie paure, a riconoscere le ferite , a interrogare le convinzioni che ci hanno guidato. Laltezza non nasce dal desiderio di apparire luminosi, ma dal coraggio di attraversare le zone d'ombra. 

Molti desiderano una luce intensa sulla propria vita. Immaginano il traguardo, il successo , la libertà, la versione migliore di sé. Pensano che basti visualizzare ciò che vogliono, avvicinarsi a quella meta. Sognare è importante , naturalmente. Una visione può indicare la direzione e alimentare la coerenza. Ma una luce immaginata non è sufficiente a costuire un'esistenza solida . Per raggiungerla occorre scendere: nelle domande difficili, nella disciplina quotidiana, nel silenzio , nella pazienza. 

                  Scendere non  significa  fallire. Signifca diventare autentici. 

Scendere dentro di sé vuol dire smettere di fuggire da ciò che richiede di essere ascoltato. E' riconoscere la rabbia senza lasciarsi dominare da essa, ammettere la fragilità senza considerarla una vergogna , accettare di non avere senpre una risposta. E' osservare i propri limiti con onestà e trasformarli , lentamente , in punti di partenza. Le radici non crescono nell'aria: si sviluppano nella terra, dove nessuno vede e dove il cammino è spesso lento , buio e faticoso. 

Anche la nostra crescita avviene sopratutto lontano dagli sguardi . Prima di una scelta coraggiosa ci sono notti di dubbio. Prima di una conquista ci sono tentativi falliti, rinunce, attese. Prima di una parola saggia c'è spesso un lungo periodo in cui abbiamo dovuto imparare ad ascoltare . Le trasformazioni più importanti non fanno rumore. Si compiono nel cuore, nei pensieri, nelle abitudini che cambiano quando nesssuno applaude. 

 La profondità ci insegna anche a resistere per arrendersi. Un albero con radici superficiali può apparire alto e maestoso, ma basta una tempesta per metterlo in pericolo. Allo stesso modo, una persona che costruisce la propria vita soltanto sull'approvazione degli altri può sembrare forte finchè tutto va bene . Ma quando arriva una perdita, un rifiuto, una crisi o un cambiamento improvviso , ciò che conta non è quanto si era riusciti a salire, bensì quanto si era imparato a mettere le radici. 

Le radici sono i valori, la consapevolezza , la memoria , le relazioni autentiche . Sono le promesse mantenute a noi stessi , le esperienze che ci hanno insegnato qualcosa , la capacità di rimanere fedeli a ciò che conta anche quando nessuno ci osserva . Avere radici profonde non significa essere immobili. Al contrario significa poter crescere senza  perdersi, muoversi senza spezzarsi, affrontare il vento senza rinunciare alla propria identità. 

A volte la vita ci costringe a scendere. Un fallimento ridimensiona le nostre certezze. Una separazione ci mette davanti alla solitudine. Una malattia interrompe la corsa. Un proggetto che non si realizza ci obbliga a chiederci chi siamo oltre il risultato. In quei momenti potremmo pensare di essere stati allontanati dalla luce. In realtà, forse, stiamo ricevendo l'opportunità di approfondire le nostre radici . 

Il buio non è sempre una condanna. Talvolta è un luogo di gestazione. E' nella terra scura che il seme si apre, si trasforma e prepara la propria salita. Prima di spuntare , deve rompere il guscio. Prima di mostrarsi, deve affrontare una fase invisibile. Così anche noi , nei periodi in cui ci sentiamo fermi, potremmo essere impegnati in una crescita che ancora non sappiamo riconoscere.  

 

 Per questo non dobbiamo avere paura dei tempi lenti. Il mondo ci spinge a dimostrare continuamente qualcosa , a raggiungere obbiettivi in fretta , mostrare risultati immediati. Ma la profondità non obbedisce alla fretta. Ci chiede presenza . Ci invita a sostare , a comprendere , a  lasciare che le esperienze sedimentino. Ci ricorda che non tutto ciò che cresce rapidamente dura nel tempo. 

Quando le radici vanno in profondità, l'altezza diventa una conseguenza naturale. Non è più una rincorsa, né una maschera da indossare. E' l'espressione visibile di un lavoro invisibile. E' la forza di chi non ha bisogno di dimostrare continuamente il proprio valore, perché lo ha incontrato dentro sé. E' la libertà di chi può tendere verso il cielo senza dimenticare la terra da cui proviene. 

Allora , se oggi ti senti lontano dalla luce , non arrenderti. Forse non se perduto: forse stai scendendo abbastanza in profondità da poter salire davvero. Abbi il coraggio di entrare nel silenzio, di attraversare le domande, di accettare il tempo necessario. Non limitarti a immaginare l'altezza  , abbi il coraggio di accettare il tempo necessario. Non limitarti a immaginare l'altezza che desideri. Costruisci le radici che potranno sostenerla. 

Perché ogni cima autentica nasce da una discesa . E più profondamente saprar abitare te stesso , più in alto potrai elevarsi la tua vita.  

 

 Dedico questo scritto a mio marito Manrico, l'amore della mia vita. 

                                    Ricordate: C'è una voce dentro di voi che non usa parole: Ascoltatela.


             Se vuoi saperne di più scrivi a :
             mariaselvy@libero.it
 
 
 
       Il mio   percorso personale continua perché credo che non si finisca mai di imparare e perché il passare del tempo e l'avvicendarsi dell' età richiedono, per vivere bene, la conoscenza più profonda di me stessa.
Per condividere le mie esperienze e metterle a servizio anche degli altri ho creato :
Meditare : amarsi in un respiro.
                

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