L'imperturbabilità:

            requisito indispensabile, per un cercature di se stesso.

 Cercare se stessi è un viaggio con delle mappe, un cammino che attraversa paesaggi interiori mutevoli, spesso luminosi, talvolta oscuri. Non significa semplicemente scoprire i propri gusti, definire i propri obiettivi o scegliere una professione coerente con le proprie inclinazioni. Significa, più profondamente , interrogarsi su chi siamo quando cadono le maschere , quando non abbiamo aspettative, quando il rumore esterno si attenua e rimaniamo soli davanti a noi stessi, nudi davanti al nostro “io reale “.

 In questo viaggio, l'imperturbabilità é una dote , un requisito essenziale .Non va confusa con l'indifferenza, con la freddezza o con l'incapacità di provare emozioni.Essere imperturbabile non significa divenire insensibili, ma imparare a non essere travolti da ciò che accade , Vuol dire abitare le proprie emozioni senza permettere che esse prendano completaente il controllo della nostra direzione.

Chi cerca se stesso deve affrontare inevitalbilmente dubbi, contraddizioni e momenti di smarrimento. A volte crederà di aver trovato una risposta , per poi scoprire che quella risposta non gli appartiene davvero. Altre volte si sentirà in ritardo rispetto agli altri, incapace di comprendere quale strada scegliere. Il confronto con il mondo può generare ansia: tutti sembrano sapere chi sono e dove stanno andando, mentre noi ci percepiamo fermi incerti, incompleti. 

Proprio in questi momenti l'imperturbabilità diventa una forma di libertà. Essa ci permette di non reagire impulsivamente alle impressioni esterne e di ascoltare con maggiore chiarezza la nostra voce interiore . Quando non siamo contintiunuamente agitati dal bisogno di ottenere approvazione , possiamo distinguere ciò che desideriamo davvero da ciò che ci è stato insegnato a desiderare. 

L'imperturbabilità nasce dalla consapevolezza che ogni evento non richiede una risposta immediata . Viviamo in un epoca che esalta la velocità: bisoga decidere in fretta, rispondere subito, mostrarsi sempre sicuri. Ma la conoscenza di sé ha bisogno di tempo, silenzio e pazieza. Le verità più autentiche non si impongono con il clamore; emergono lentamente, come immagini che affiorano dall'acqua quando la superfice finamente smette di essere agitata. 

 Per questo, il cercatore di se stesso deve imparare a sostare nell'incertezza. L'incertezza non è necessariamente un fallimento: spesso è lo spazio in cui una nuova consapevolezza sta prendendo forma. Chi pretende di avere immediatamente tutte le risposte rischia di adottare identità provvisorie , costruite per sfuggire al disagio del non sapere . L'impertubabilità consente invece di dirci : "non so ancora chi sono, ma posso continuare ad ascoltarmi".

Questa dote , questo requisito del cercatore si manifesta anche nel rapporto con il giudizio altrui. Ogni individuo é modellato , almeno in parte, dagli sguardi che lo circondano. Famiglia, amici, ambinte sociale e cultura contribuiscono a definire ciò che riteniamo possibile o desiderabile. Tuttavia, il percorso verso se stessi richiede il coraggio di deludere alcune aspettative. Non per ribellione, ma per fedeltà alla propria natura. 

L'imperturbabile non è colui che non viene ferito dalle critiche , bensì colui che sa accoglierle senza trasformarle immediatamente in condanne. Valuta ciò che può essere utile, lascia andare ciò che nasce dal pregiudizio e non consegna agli altri il potere di definire il proprio valore.  Questa capacità protegge dall'instabilità emotiva e permette di costruire un'identità fondata sull'autenticità, non sull'approvazione.

Naturalmente , imperturbabilità non è una condizione raggiunta una volta per tutte. E' un esercizio quotidiano . Si coltiva attraverso la riflessione, la solitudine consapevole, la meditazione, la scrittura e l'attenzione al presente. Si rafforza imparando a respirare prima di reagire, a osservare i propri pensieri senza identificarvisi completamente, a riconoscere che un'emozione intensa, per quanto reale, non costituisce l'intera verità della nostra esistenza. 

Anche il fallimento può diventare un maestro di impetubabilità . Quando un progetto si inetrrompe o una relazione termina, la tentazione è quella di interpretarre l'evento come una definizione definitiva di noi stessi. Ma una caduta non dice che siamo: rivela soltanto che , in quel momento, qualcosa non ha funzionato. Restare interiormente saldi significa trasformare la sconfitta o quella che in quel momento ci sembra tale in conoscenza, senza lasciarsi imprigionare dalla vergogna o dal rancore.

Il cercatore di se stesso comprende, infine, che l'identità non è una statua immobile, ma un processo. Siamo fatti di continui cambiamenti, e anche accettare di mutare richiede equilibrio. L'imperturbabilità permette di attraversare le trasformazioni senza aggrapparsi disperatamente a ciò che non esiste più. Ci insegna a lasciare andare un'immagine di noi stessi quando essa diventa troppo stretta, per accogliere una versione più ampia e autentica di noi stessi. 

Essere imperturbabili, dunque , non significa vivere lontani dal mondo, ma parteciparvi con una presenza più libera. Significa sentire profondamente senza essere dominati, amare senza perdersi , scegliere serza lasciarsi paralizzare dal timore . E' la calma vigile di chi sa che il proprio centro non dipende dalle circostanze, ma il proprio centro dipende unicamente dal proprio stato interiore. 

Nel viaggio verso noi stessi, molte strade potranno confonderci e molti rumori tenteranno di coprire la nostra voce interiore. L'imperturbabilità non elimina questi ostacoli, ma offre la forza di attraversarli. Grazie a essa, impariamo a rimanere accanto a noi stessi anche nei giorni difficili, quando non abbiamo certezze né risposte . Ed è proprio allora, nel silenzio che segue l'agitazione , che possiamo finalmente riconoscere la persona che stiamo diventando, che é in divenire.  

                                              Dedico questo scritto a mio marito Manrico, l'amore della mia vita. 

Ricordate: C'è una voce dentro di voi che non usa parole: Ascoltatela.

Se vuoi saperne di più scrivi a :
mariaselvy@libero.it

Il mio percorso personale continua perché credo che non si finisca mai di imparare e perché il passare del tempo e l'avvicendarsi dell' età richiedono, per vivere bene, la conoscenza più profonda di me stessa.
Per condividere le mie esperienze e metterle a servizio anche degli altri ho creato :
Meditare : amarsi in un respiro.

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